lunedì 3 luglio 2017

Se questi sono genitori...




Ormai i centri commerciali sono diventati le moderne agorà, ma se nelle piazze si disquisiva di filosofia e politica, in questi luoghi infernali regna la realtà del nulla. Personalmente li detesto e non li frequento mentre mia figlia ci lavora, in uno di quelli dove vendono talmente tante tipologie merceologiche che le famiglie usano passarci intere domeniche se non tutto il fine settimana ritornando puntuali alle 9 di mattina fino a quando la vigilanza li butta fuori alle 10 di sera. E con i bambini dietro. Di ogni età, da quelli che prendono i palloni dalle ceste e li tirano dappertutto nell'indifferenza totale di chi li accompagna, a quelli che sbrodolano il gelato sui vestiti fregandosene altamente, a quelli che svomitazzano in ogni dove mentre i genitori si dileguano, per arrivare a neonati di pochi giorni  trascinati per ore e ore sotto getti impietosi di aria condizionata, tonnelate di virus e tanto altro ancora.
Ieri sera, secondo giorno di saldi, torna a casa sconvolta e mi racconta l'ennesima, inconcepibile, azione di due " genitori": virgolettati perchè indegni di tale ruolo.
Questo il fatto.
Arriva alla cassa principale, quella di mia figlia, una signora preoccupata con una bambina in braccio: aveva il ciuccio in bocca, il pannolino strapieno e accaldatissima; parla con mia figlia e racconta che la piccola stava gattonando da sola nel reparto scarpe mentre: per tutto il tempo che la signora si misurava calzature la piccola andava da sola in giro in mezzo alle gambe di centinaia di persone che la ignoravano. La signora  aveva cercato in giro qualcuno che stesse cercando la piccola  ma dopo una mezz'oretta decide di prenderla in braccio e scendere le scale mobili per andare al desk, terrorizzata dai pedofili, da un possibile rapimento, da un abbandono e da un incidente qualsiasi.
Mia figlia chiama immediatamente la vigilanza e chiede al direttore di visionare subito le telecamere interne e del parcheggio mentre alla piccola viene data dell'acqua e un giocattolino: tutta la gente in fila alle casse si avvicina e si guarda intorno alla ricerca di qualche parente. Per oltre mezz'ora, malgrado gli avvisi, non viene nessuno a " recuperare" questa piccoletta, nell'ultimo si avvisano i genitori che verranno avvisate le forze dell'ordine e gli assistenti sociali.
Magia.
Si palesa tra la folla che si apre come il Mar Rosso un tipo con un sorriso beffardo che senza una parola prende in braccio la figlia e ritorna a fare acquisti, nemmeno avesse perso il gatto. Le telecamere inquadrano gli amorevoli genitori intenti a scegliere costumi.
Nel pomeriggio ritornano alla cassa di mia figlia per pagare: la bimba dorme sfinita nel carrello della spesa con lo stesso pannolino di ore prima mentre il padre paga uno slip da mare bianco come quello che indossa David Gandy nella pubblicità di Dolce e Gabbana e la mamma amorevole le solite zeppone stile passeggiatrice.
Lo dicevo quando avevo  15 anni e lo confermo a viva voce ora che ne ho molti di più: nessuno impone di fare figli ma, per chi decide di diventarlo, una perizia psichiatrica ogni 6 mesi deve diventare obbligatoria.

4 commenti:

  1. io avrei chiamato prima la polizia e gli assistenti sociali e dopo avrei fatto l'annuncio...

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    1. L'avrei fatto anche io se fossi stato il direttore: povera piccola...

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  2. Concordo pienamente ... Controllo pschiatrico obbligatorio!! ... Pazzesco!!
    Son felice di rileggerti Antonella , ciao un abbraccio

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    1. Ciao carissima amica, un abbraccio forte forte!

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