giovedì 27 luglio 2017

Reborn: la saga dell'orrore.


Quelle che vedete sono  immagini di due prodotti commerciali: una nata per divertire e l'altra per terrorizzare. Guardate attentamente: quella terrorifica è la prima, la bellissima neonata dalla pelle di pesca.
Questo prodotto si chiama "bambola reborn" è vietata ai minori di 14 anni perchè non è un giocattolo, può arrivare a costare migliaia di euro e legalmente sarebbe un prodotto da collezionismo. Ma non è così, almeno non sempre. Sono sempre più numeroe le donne che usano queste bambole per simulare la maternità e non parliamo di un oggetto nato per superare un eventuale lutto, fatto affermato da psichiatri che s'interessano al fenomeno; sono giovani donne che pur non volendo un figlio vero usano questo simulacro di bambino per poter vivere le esperienze che comporta la maternità.
Ci sono gruppi Facebook  blindatissimi chiamati "Il mio bambino speciale" nei quali le pseudomadri si scambiano esperienze, nomi di pediatri, ricette di pappe, contatti di baby sitter, indirizzi di negozi per neonati, come se fosse normale, fosse normale portare un pupazzo dal medico, pagare 10 euro l'ora una ragazza per guardare una bambola dormire eternamente e c'è chi addirittura compra abitini o li chiede in parrocchia portandosi dietro il bimbo speciale infagottato nella copertina colorata.
Ecco un esempio:


Ho trovato post di donne che hanno avuto colloqui con baby sitter che si sono rallegrate per quanto fosse tranquillo il bimbo e le " mamme " dispiaciutissime per non averle potute assumere. Ovviamente.
Ero già rimasta sconvolta dalle novelle mamme che partoriscono in casa e attaccano la placenta al fiocco messo negli androni e si innervosiscono quando l'amministratore riferisce le lamentele dei condomini per l'odore e lo sgocciolamento nauseabondo. E pi ci sono quelle davvero fuori di brutto che offrono alla vicina di casa la ricottina fresca fatta col loro latte...
Ormai siamo al paradosso della follia, perchè viene accettata socialmente: è quasi normale che io vada in giro con un pupazzo al collo, compri gli omogenizzati, faccia la fila dal pediatra, interpelli puericultrici  e via dicendo. Il fatto è che di solito si pensa ai pazzi come quelli che vanno in giro a parlare coi piccioni, che fanno o dicono cose strampalate, ma allora, questo nuovo e terrificante fatto che accade ormai da qualche tempo, cosa è? Da dove prende origine e fino dove potrà arrivare?
La bambola assassina la trovo rassicurante al confronto dell'altra, almeno lei non ha una "mamma" fuori di testa.

Fonti
http://ilsignordistruggere.com/index.php/2017/07/26/mio-bimbo-speciale-ep1-la-tata/#more-1672

venerdì 21 luglio 2017

Viaggiatori nel tempo

Voglio riproporre un mio vecchio post che ottenne un enorme numero di visualizzazioni, è molto intrigante e pone degli interrogatevi. Eccolo qua.

Ieri, mentre ero intenta a scribacchiare sul pc, mia figlia mi chiama e mi dice:" Sai ma', non è che ho tanta voglia di dirti gli affari miei, ma c'è uno che m'interessa; uno che non è come tutti i soliti truzzi o quelli tutti omologati. Oh, ma' senti, a me piace, adesso ti faccio vedere la foto." Gira lo schermo del suo pc verso me e questo è quello vedo.
- " Bel tipo! Un po' grande per te, però se ti piace........ Ma che è un dark, un dandy; certo che è una gran bella foto, si occupa di fotografia forse?! Di musica? Sembra un cantante di un gruppo rock?"
- Mamma, questo si chiama Robert Corneluis, è figo eh!! E' perfetto per me, peccato che sia morto nel 1893."
Insomma questo uomo affascinante è stato l'autore del primo autoscatto della storia e a tutt’oggi il fascino tenebroso di Cornelius continua a riscuotere consensi, tanto che  è citato in diversi siti web dedicati a “fichi storici”.
Mia figlia sostiene che questo uomo sia un viaggiatore del tempo! Lei crede che esista una porta spaziotempo, che permette agli uomini di spostarsi a spasso nelle epoche. Certo che è un pensiero affascinante! A chi non piacerebbe?!
Come non ricordare le foto più note di questo fenomeno.
E' il 1940 e sulla destra un giovane indossa occhiali da sole di figgia ipermoderna, una t-shirt con stampa e sembra maneggiare una fotocamera.Non centra nulla con il resto delle persone.
Qui siamo nel 1929 alla prima di un film di Chaplin e una signora sembra parlare ad un cellulare.
Io credo sia un cornetto acustico.
Certo che Cornelius conserva un fascino non indifferente, confrontato a certi personaggi odierni che vengono spacciati per sciupafemmine o, peggio, ci si sentono, ci credono. Beati loro!
Io sono un po' meno stile "Voyager" di mia figlia, ma quanto mi dispiace che questo Cornelius non sia disponibile!
Per una volta che gliene piaceva uno!

lunedì 10 luglio 2017

Genitori 2.0


Il lavoro di mia figlia è fonte di continue ed inaspettate comiche cittadine.

Signora:  Dove trovo qualcosa per mia figlia di 71 mesi?
Figlia: Qui non vendiamo grattugie
Signora: Che significa? Ma se è pieno di vestiti?!
Figlia: Ah... pensavo fosse  una forma di parmigiano.

mercoledì 5 luglio 2017

Si vis pacem para bellum





Chi aspira alla pace, prepari la guerra.
Una locuzione latina sconosciuta alla persona della quale voglio parlare e raccontare il suo percorso faticoso durato un lustro. Cinque lunghi anni di battaglie interiori, che il protagonosta ha perso, non per viltà o inadeguatezza ma, solo perchè si preparava allo scontro finale.
Si vis pacem para bellum.
Chissà quante volte se lo sarà ripetuto, non in latino, parafrasato, nelle lunghe notti insonni o nelle giornate nere, quelle dove pensi che solo la fuga possa essere la salvezza. Una fuga che io stessa ho lungamente auspicato, per la quale ho urlato, supplicato, pianto, sbattuto i pugni sul tavolo: mi ha sempre risposto: " Non sono io quello che deve andarsene, io non fuggo."
Un percorso arduo che ha visto scontri accesi, parole pesanti come pietre, clima teso, che ha obbligato il protagonista ad un percorso di analisi, perchè lo avevano convinto che quello sbagliato fosse lui, quello "diverso", quello che non sta nel branco, quello fuori, quando per "fuori" s'intende qualsiasi cosa.
E' la storia di un ragazzo che ha subito un bullismo pesante, sfinente, che continuava sui social oltre le ore scolastiche, dove i complici principali erano miei coetanei: l'interclasse, donna di mezza età che inoltrava email nelle quali faceva profili psicologici che forse aveva letto su Novella 2000, se ancora esiste nelle edicole, non osteggiata da professori indifferenti, ai quali importa solo dello stipendio mensile e terrorizzati dall'interclasse che li faceva lincenziare con una facilità estrema. Ci sono stati scontri fisici con un professore di educazione fisica: minacce ad una donna, me, spintoni, urla e dita puntate ad un millimetro dal viso; mi ha accusato di tutto: dalla falsità fino alla violenza mentre mi urlava in faccia il suo odio, ricordandomi sempre che parlavamo di uno "sfigato", parole usate da un professore verso un suo alunno e pagato da noi contribuenti; Carabinieri che consigliavano di lasciar correre o toglierlo dalla scuola, ma lui non cedeva: " Non sono io quello sbagliato."
E ingoiava e andava avanti giorno dopo giorno, reo persino di non amare il calcio e quindi retrocesso tra gli sfigati, tra quelli che non contano: non veniva nemmeno messo nella lista della classe quando c'era qualche gita. Invisibile. Ha interrotto anche i colloqui con lo strizzacervelli quando gli ha detto che lui non aveva alcun problema: troppo avanti per mentalità meschine.
L'ho supportato sempre anche se speravo che cedesse e cambiasse scuola.
Poi la matutità, quando escono i risultati delle tre prove, l'interclasse apre un concistoro su whatsapp dove mette in dubbio i risultati delle suddette, l'inadeguatezza della commissione esterna perchè "qualcuno" ha preso voti troppo alti in confronto  a suo figlio e decide di supervisionare tutte le tesine e assistere a tutti gli orali per evitare ulteriori sbagli nei confronti di suo figlio e che quel "qualcuno" non prenda voti troppo alti. La notte prima degli esami l'ha trascorsa col peso della presenza sgradita alla sua prova, poi ha detto: " Posso farcela, so quello che faccio."
E' andato.
Appalusi dai tre unici compagni che lo stavano ascoltando, strette di mano e congratulazioni dal presidente e dalla commissione esterna.
E' uscito a testa alta, sorridendo finalmente, mentre si lasciava il campo di battaglia alle spalle.
Si vis pacem para bellum.
Ha scelto la pace preparandosi ad una guerra che ha stravinto, non importa il voto di uscita, sono solo numeri: ha dimostrato di essere un uomo con la U maiscola.
Mio figlio.
Denigrato, messo in disparte, trattato come uno sfigato , per 5 anni trasparente, ha retto botta e ha dimostrato a tutti di che pasta è fatto un uomo.
 Non ha bisogno delle mie gonne sotto cui pararsi, non ha bisogno di paracadute: se cade è in grado di rialzarsi da solo, non ha bisogno di denigrare nessuno; ci sono riusciti  benissimo da soli.
Resta come sei figlio mio, è nella diversità di pensiero la vera forza, è fuori dal branco che si diventa uomini e tu l'hai dimostrato.
Ti voglio un mondo di bene.
La tua mamma.


lunedì 3 luglio 2017

Se questi sono genitori...




Ormai i centri commerciali sono diventati le moderne agorà, ma se nelle piazze si disquisiva di filosofia e politica, in questi luoghi infernali regna la realtà del nulla. Personalmente li detesto e non li frequento mentre mia figlia ci lavora, in uno di quelli dove vendono talmente tante tipologie merceologiche che le famiglie usano passarci intere domeniche se non tutto il fine settimana ritornando puntuali alle 9 di mattina fino a quando la vigilanza li butta fuori alle 10 di sera. E con i bambini dietro. Di ogni età, da quelli che prendono i palloni dalle ceste e li tirano dappertutto nell'indifferenza totale di chi li accompagna, a quelli che sbrodolano il gelato sui vestiti fregandosene altamente, a quelli che svomitazzano in ogni dove mentre i genitori si dileguano, per arrivare a neonati di pochi giorni  trascinati per ore e ore sotto getti impietosi di aria condizionata, tonnelate di virus e tanto altro ancora.
Ieri sera, secondo giorno di saldi, torna a casa sconvolta e mi racconta l'ennesima, inconcepibile, azione di due " genitori": virgolettati perchè indegni di tale ruolo.
Questo il fatto.
Arriva alla cassa principale, quella di mia figlia, una signora preoccupata con una bambina in braccio: aveva il ciuccio in bocca, il pannolino strapieno e accaldatissima; parla con mia figlia e racconta che la piccola stava gattonando da sola nel reparto scarpe mentre: per tutto il tempo che la signora si misurava calzature la piccola andava da sola in giro in mezzo alle gambe di centinaia di persone che la ignoravano. La signora  aveva cercato in giro qualcuno che stesse cercando la piccola  ma dopo una mezz'oretta decide di prenderla in braccio e scendere le scale mobili per andare al desk, terrorizzata dai pedofili, da un possibile rapimento, da un abbandono e da un incidente qualsiasi.
Mia figlia chiama immediatamente la vigilanza e chiede al direttore di visionare subito le telecamere interne e del parcheggio mentre alla piccola viene data dell'acqua e un giocattolino: tutta la gente in fila alle casse si avvicina e si guarda intorno alla ricerca di qualche parente. Per oltre mezz'ora, malgrado gli avvisi, non viene nessuno a " recuperare" questa piccoletta, nell'ultimo si avvisano i genitori che verranno avvisate le forze dell'ordine e gli assistenti sociali.
Magia.
Si palesa tra la folla che si apre come il Mar Rosso un tipo con un sorriso beffardo che senza una parola prende in braccio la figlia e ritorna a fare acquisti, nemmeno avesse perso il gatto. Le telecamere inquadrano gli amorevoli genitori intenti a scegliere costumi.
Nel pomeriggio ritornano alla cassa di mia figlia per pagare: la bimba dorme sfinita nel carrello della spesa con lo stesso pannolino di ore prima mentre il padre paga uno slip da mare bianco come quello che indossa David Gandy nella pubblicità di Dolce e Gabbana e la mamma amorevole le solite zeppone stile passeggiatrice.
Lo dicevo quando avevo  15 anni e lo confermo a viva voce ora che ne ho molti di più: nessuno impone di fare figli ma, per chi decide di diventarlo, una perizia psichiatrica ogni 6 mesi deve diventare obbligatoria.